Lo scorso 15 ottobre è stata celebrata, come ogni anno, la giornata mondiale dedicata al lutto prenatale e perinatale, esperienza terribilmente diffusa della quale si parla ancora troppo poco. Grazie al dono della fantasia ho provato a immaginare cosa
scriverebbe una bimba mai nata alla sua mamma. Spero che questa lettera possa arrivare come una carezza per
chi l’esperienza della perdita se la porta ogni giorno nel cuore.
“Cara Mamma,
sono qui per parlare con te. Innanzitutto grazie per avermi
accolta nella tua pancia e nella tua vita. E’ stato bello passare del
tempo insieme, ascoltare il battito del tuo cuore, cullarmi al
tempo del tuo respiro. So quanto siete tristi tu e papà da quel
giorno, vedo quanto piangi la sera prima di addormentarti.
Anch’io sono triste perché mi mancate e perché mi mancano
tutte le cose che non potrò fare: non potrò posare la mia manina
sul tuo viso, non potrò abbracciarvi, non potrò ridere e crescere
con i miei fratellini.
Il mio piano era diverso. Avevo programmato di continuare a
nuotare, nutrirmi e giocare nel tuo pancione almeno fino alla
prossima primavera. Avevo anche pensato di nascere proprio a
ridosso della Festa della Mamma, volevo fare le cose in grande e
aggiungere festa alla festa. I miei piani, però, sono saltati tutti.
Mamma voglio che tu sappia una cosa importante perché so che
questo pensiero ti distrugge: non ho sofferto e non mi sono
sentita mai sola. Un attimo c’ero e l’attimo dopo non c’ero più.
Questa è la vita. Ero sospesa tra cielo e terra e alla fine ho
scelto il cielo. Non è giusto e non doveva andare così.
Io volevo nascere.
Questa è la vita che è toccata a me, a noi.
Sento che con il tempo, il tuo tempo, le giornate avranno un
sapore meno amaro e che tornerai a sorridere. Anch’io farò del
mio meglio da quassù. Te lo prometto.
Sai che solo una cosa conta davvero?
Quanto mi sono sentita amata.
Anche se per poco, mi basterà per sempre”
La tua Stellina di Primavera